VALORI: SI', MA QUALI?

 

Tra i tanti - decisamente troppi - partiti che affollano le istituzioni nazionali e locali ve n'è uno che porta, come ragione sociale, il nome di Italia dei Valori; il problema è che, se si va ad analizzare la composizione di questa formazione, almeno in Liguria risulta difficile comprendere quali siano: non appaiono di facile decodificazione, vista la grande quantità di storie personali e posizioni politiche differenti dei vari esponenti dipietristi.
A complicare ulteriormente questa ricerca ci si sono messi questi ultimi giorni, nei quali una serie di eventi hanno mostrato i caratteri delle personalità coinvolte.

Prima la vice presidente della regione Liguria, Marilyn Fusco coniugata Giovanni Paladini, si dimette dalla carica perché indagata per la questione del porto turistico di Ospedaletti (Im): scelta nobile, non c'è che dire, ma lo è assai meno riversare - come da costume tutto italiano - le colpe sul suo predecessore, come fa la stessa Fusco.

A seguire è la volta dell'ex assessore comunale genovese alla Sicurezza, Francesco Scidone, indagato per gli atti relativi al monitoraggio dei fiumi in occasione della tragica alluvione del 4 novembre 2011; sembra che la Giunta abbia falsificato i documenti per pararsi il c...: lui, in qualità di capo del servizio di Protezione civile, è il primo responsabile.
Indecente, infine, è il comportamento di Stefano Anzalone: l'ex assessore comunale genovese allo Sport - dell'ultima Giunta guidata da Marta Vincenzi - assurse in passato agli onori delle cronache per aver sostenuto che, essendo passato da semplice consigliere ad assessore, ci avrebbe rimesso economicamente: bisognerebbe domandargli come mai adesso minaccia di abbandonare il suo partito a causa del fatto che non gli è stato concesso l'assessorato alla Regione.

 

Genova, 24 ottobre 2012

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

 

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